24 volte al secondo ~ XXY

La rubrica di cinema di Odor di Gelsomino oggi vi suggerisce XXY, film del 2007 vincitore della Settimana della Critica a Cannes, prima pellicola a raccontare di un adolescente intersessuale.

di Maria Antonietta Amico

Alex è un giovanissimo ermafrodita, figlio di due genitori amorevoli e attenti, che lo seguono e lo supportano anche a livello farmacologico. Per lui, hanno abbandonato la grande città in cui vivevano per trasferirsi in un paesino sulla costa: una garanzia di discrezione e di privacy.

Adesso però Alex ha quindici anni e bisogna fare una scelta. Per questo è stato invitato a casa un chirurgo, che arriva, con moglie e figlio, per risolvere definitivamente il caso.

La madre di Alex è assolutamente convinta della validità dell’operazione, che potrà dare al figlio/a un futuro chiaro in cui identificarsi con forza. Anche il padre è stato sinora dello stesso parere ma, osservando meglio i rapporti di Alex coi ragazzi del posto, comprendendo ciò che il figlio/a riesce appena a dire… si rende conto che, se una scelta si deve fare, non spetta ai genitori farla.

XXY affronta con limpido coraggio il tema del sesso, della responsabilità genitoriale, dell’omofobia, della scelta. Un film che è un invito al colloquio e alla riflessione; un tentativo, inoltre, di mettere da parte pregiudizi e velleitarismo, anche se quest’ultimo sembra animato dalle migliori, più affettuose intenzioni.

Riconoscere nell’altro, che amiamo, un diverso da noi e rispettare l’attesa di un destino, che vorremmo positivo ma che può non esserlo, è un’impresa titanica per un genitore. E non solo per lui.

***

Titolo originale XXY, durata 91 minuti, Spagna/Argentina, 2007, regia di Lucía Puenzo, con Ricardo Darín, Valeria Bertuccelli, Germán Palacios.

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