Post-it #9

Essere artisti vuol dire maturare come l´albero, che non incalza i suoi succhi e sta sereno nelle tempeste di primavera senz´apprensione che l´estate possa non venire. Ché l´estate viene. Ma viene solo ai pazienti, che attendono e stanno come se l´eternità giacesse avanti a loro.

(Rainer Maria Rilke, Lettera a un giovane poeta – Lettere a una giovane signora – Su Dio, trad. Leone Traverso, Adelphi)

Il piacere di scrivere

valigia-di-libriVi ho già parlato, un po’ di tempo fa, del mio rapporto con la mia lingua madre e di quanto io sia felice di vivere in un Paese che mi permette, addirittura, di lavorarci grazie all’interesse che tanti tedeschi hanno nei confronti dell’italiano, grazie ai corsi di lingua e cultura italiana nelle scuole, grazie a progetti italiani attivi anche in Germania come Nati per leggere.

Un paio di settimane fa ho partecipato ad una giornata di formazione dal titolo Il piacere di scrivere con bambini e ragazzi, che si è rivelata sorprendente per la quantità (e la qualità) di spunti di scrittura creativa e di consigli di lettura per bambini e ragazzi − perché, ricordiamolo, le due attività vanno sempre di pari passo, sia per grandi che piccini.

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Post-it #8: La Festa dei Morti

La Festa dei Morti mi sta molto a cuore ed è uno degli appuntamenti che più attendo durante l’anno. Una tradizione siciliana ricca di fascino e poesia: gli spiriti degli avi vengono, nella notte tra il 1° e il 2 novembre, a trovare i bimbi e a lasciare loro doni e dolciumi. È una festa, davvero: non si piangono i morti, li si ricorda col sorriso. Si racconta di loro, tessendo “quel filo che lega la nostra storia personale a quella di chi ci aveva preceduto, come scrive Andrea Camilleri nel suo racconto Il giorno che i morti persero la strada di casa. La Festa dei Morti è caduta/sta cadendo in disuso? Di certo c’è che stanotte, a casa mia, aspettiamo visite.

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