Il decalogo del buon moderatore

Il moderatore ha un ruolo fondamentale nella buona riuscita di una presentazione letteraria: un ruolo decisivo quanto ingrato, talvolta sottovalutato perfino dalle stesse persone che si trovano a ricoprirlo.

In questo decalogo, nato da anni d´osservazione e da un po´ d´esperienza, ho provato a fare il punto. Come dev´essere il buon moderatore?

  1. Il buon moderatore ha letto il libro che presenta (integralmente, se non reca troppo disturbo), eppure non spoilera.
  2. Il buon moderatore non è mai protagonista. Conduce con discrezione il dialogo, non fa sfoggio di conoscenza, non indossa camicie fluo coi fenicotteri o minigonne inguinali (perché chiaramente questo è un decalogo ad uso anche delle moderatrici).
  3. Il buon moderatore introduce brevemente l´autore. Non c´è niente di peggio che sentire la voce dell´autore dopo un quarto d´ora dall´inizio della presentazione.
  4. Il buon moderatore pone domande brevi, efficaci e pertinenti. Se una domanda dura più di un minuto e mezzo, smette di essere una domanda.
  5. Il buon moderatore parla in modo chiaro e vivace. Non bisbiglia, non si mangia le parole, se ha un microfono sa usarlo. Guarda sia l´autore che il pubblico e, a meno che non stia parlando della tratta degli schiavi, ogni tanto sorride.
  6. Il buon moderatore calcola bene i tempi. Una volta sono stata a una presentazione durata un´ora e tre quarti, dopo mi ci sono voluti due bicchieri di prosecco per riprendermi.
  7. Il buon moderatore non sottovaluta il pubblico. Se un moderatore definisce ripetutamente le donne in sala “pubblico di casalinghe”, quelle donne potrebbero anche decidere di alzarsi e andarsene (con tutto il rispetto per le casalinghe).
  8. Il buon moderatore non improvvisa la lettura degli estratti: la lettura ad alta voce è una cosa seria.
  9. Il buon moderatore ha almeno una domanda di riserva, visto che alla domanda “ci sono domande dal pubblico?” potrebbe non arrivare nessuna domanda.
  10. Il buon moderatore ha sempre una penna, perché al momento degli autografi l´autore non l´avrà sottomano e la chiederà a lui.

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