ELOGIO DELLA LETTERATURA di Zygmunt Bauman e Riccardo Mazzeo

Elogio della letteratura (Einaudi) è un interessante saggio sul rapporto tra letteratura e sociologia, scritto in forma di appassionato e appassionante dialogo tra Riccardo MazzeoZygmunt Bauman, uno dei più influenti pensatori del Novecento.

Scritto originariamente in lingua inglese e da poco uscito in edizione italiana, questo libro avrebbe dovuto intitolarsi Sister Literatur. Davvero il rapporto tra la letteratura (e le arti in generale) può dirsi di “sorellanza” rispetto alla sociologia (dunque, una scienza)?

Sebbene le vocazioni sembrino differenti, i due autori vogliono dimostrare la comunanza di argomenti, obiettivi e ambito d´indagine.

Ma Bauman si spinge ancora oltre. Per lui letteratura e sociologia sarebbero gemelle siamesi: la letteratura senza la sociologia ha una prospettiva inefficace, la sociologia senza letteratura è addirittura inesistente. È proprio questa complementarietà a far sì che le due discipline siano reciprocamente indispensabili.

Se si è un sociologo che tenti di penetrare il mistero della condizione umana […], sarà difficile scegliere qualcosa di meglio rispetto all´ispirazione che può derivare dalle opere di Franz Kafka, Robert Musil, Georges Perec, Milan Kundera, Michel Houellebecq.

Numerosi gli autori citati e commentati, da Jonathan Franzen a J.W. Goethe, Italo Calvino e Robert Walser. E ancor più numerosi gli stimoli – che partono non solo dalla sociologia, ma anche dalla linguistica e dalla psicoanalisi – a riflettere sul mondo di oggi: il consumismo imperante, la “tirannia dell´istante” sotto il cui giogo viviamo, il confine ormai labile tra normale e patologico nell´interazione umana.

Eppure, dato che noi sociologi, come i narratori, siamo chiamati ad aiutare gli altri esseri umani a vedere la loro condizione per giungere alle sue origini più profonde e arcane, che traggono proprio da questa natura recondita il loro straordinario potere – stare alla larga dalle trappole nascoste e dalle imboscate mentre si tenta di trovare un senso, uno scopo e un valore al modo in cui vivono la loro vita -, non abbiamo a disposizione altri strumenti se non le parole.

Il mondo-liquido pare avere un pessimo rapporto con le parole: l´ipersemplificazione del linguaggio, il proliferare di blog e social network sembrerebbero averle svuotate di significato e aver, di riflesso, ridimensionato il ruolo dello scrittore e della  letteratura.

Ma noi sappiamo bene che la letteratura salva, ancora e sempre. E, per fortuna, ha anche una gemella siamese.

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Zygmunt Bauman e Riccardo Mazzeo, Elogio della letteratura, trad. Daria Restanni, 136 pagine, Einaudi

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