Dal 10 al 14 maggio si è tenuta la 31esima edizione del Salone del Libro di Torino, Marginalia era lì anche quest’anno. Con uno spirito un po’ diverso e un bottino decisamente meno ricco del solito, ma comunque molto felice e soddisfatta.

Il primo giorno del Salone mi sono dedicata alla Germania con due incontri a tema: L’Italia alla Buchmesse con Ricardo Levi (Presidente AIE), Sandro Ferri (Ass.ne Amici del Salone) e Paola Passarelli (MiBACT), poiché l’Italia nel 2023 sarà il paese ospite della Fiera di Francoforte; il seminario de L’AutoreInvisibile Letteratura contemporanea in tedesco: una guida per traduttori e scout con Eleonora Di Blasio (Fiera di Francoforte) e Barbara Griffini (Berla Griffini Right Agency) è stato preziosissimo: uno degli incontri più utili a cui io abbia mai partecipato nell’ambito delle fiere letterarie.

L’11 maggio sono andata a un convegno apparentemente frivolo dedicato ai Colori delle copertine, ma se conoscete i lavori di Riccardo Falcinelli potete immaginare quanto sia stato interessante capire cosa ci sia dietro una copertina e perché questa riesca a “funzionare”.

Il sabato pomeriggio ero in prima fila per sentire Nicoletta Bortolotti e Bianca Rita Cataldi raccontare al Caffè Letterario dei loro nuovi romanzi, Chiamami sottovoce e I fiori non hanno paura del temporale, entrambi pubblicati da HarperCollins Italia.

Il Salone si è concluso per me alla domenica con la presentazione di Volevamo andare lontano (Sperling & Kupfer) di Daniel Speck –  storia familiare di emigrazione e radici, esordio letterario più venduto nell’ultimo anno in Germania di cui già possedevo l’edizione tedesca (dal titolo Bella Germania).

Per concludere, la presentazione in anteprima del raffinatissimo volume che uscirà il prossimo 22 maggio per aguaplano: Holden & Company. Peripezie di letteratura americana da J.D. Salinger a Kent Haruf di Luca Pantarotto. Dall’omonimo blog sono stati selezionati e rivisti alcuni testi che offrono al lettore “uno sguardo trasversale sul mito del Grande Romanzo Americano”.

Tra un incontro e l’altro ho girato tra gli stand, ho rivisto vecchi amici e ne ho conosciuti di nuovi. Ho comprato qualche libro, ho ampliato ulteriormente la mia lista di desiderata.

Questi gli acquisti: Le assaggiatrici (Feltrinelli) di Rosella Postorino, Il diritto all’allegria (nottetempo) di Mario Benedetti e Nell’intimità (Bompiani) di Hanif Kureishi. Graditissimo l’omaggio delle Edizioni Anfora, la riedizione di Anna Édes di Dezsó Kosztolányi.

Al prossimo SalTo!