La correttezza paga, e se non paghi sei fuori!

Ci sono realtà editoriali che non si possono ignorare e in merito alle quali è bene (diciamo pure indispensabile) prendere una posizione netta.

Sono molto felice, quindi, di partecipare anch’io all’iniziativa La correttezza paga, ideata da Holden & Company, subito appoggiata da Giramenti e da Bookblister. Lo slogan ed il banner sono di diLetti e riLetti.

correttezza

In che cosa consiste? Il banner qui sopra è già abbastanza chiaro, ma repetita iuvant.

In questo sito non sarà dato spazio a libri di case editrici scorrette. Perché è inutile girarci intorno: chi fa lavorare un traduttore, un editor, un grafico e poi non lo paga, non è corretto; chi pubblica il libro di un autore e poi non gli corrisponde le royalties, non è corretto. E questa è una pratica dilagante negli ultimi tempi, che non può più essere tollerata.

Mentre nel caso di editori a pagamento si può concedere una vaga attenuante, essendoci autori ben contenti di mettere mano al portafoglio (e fattacci loro!), nel caso di editori che non pagano chi di dovere non c’è santo che tenga. La crisi? Eh sì, la crisi. In fondo, il traduttore, l’editor, il grafico, l’autore cosa pensavano, di venire pagati per il proprio lavoro? In tempi di crisi, poi? Certo, meglio farli lavorare aggratis.

Per (provare a) sradicare la malsana abitudine di alcune case editrici, questo “boicottaggio silenzioso” è già qualcosa. Anzi, forse è ancora meglio di “liste nere” di pubblico dominio, che spesso risultano controproducenti.

Perciò: chi ha da intendere, intenda; chi ha da segnalare, segnali a questa e-mail: lacorrettezzapaga@gmail.com. Ogni informazione verrà vagliata e verificata. Intanto, voi lettori, potrete stare sicuri che ogni libro di cui si parlerà nei blog aderenti è stato pubblicato da editori in gamba. 😉

2 risposte a “La correttezza paga, e se non paghi sei fuori!”

  1. […] e/o non corrispondono le royalties ai propri autori (io, ogni tanto, cito l’iniziativa La correttezza paga giusto perché repetita […]

  2. […] luglio dello scorso anno quando veniva lanciata l’iniziativa La correttezza paga e la sottoscritta aderiva. Il banner è sempre qui, nella barra laterale (proprio sotto al logo NO EAP − così, per dire), […]

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