LA MIA LONDRA di Simonetta Agnello Hornby

La collana italiana di Giunti mi ha dato un paio di belle soddisfazioni, romanzi come da un po’ non ne leggevo  — Come fossi solo di M. Magini (qui e qui) e Il tempo bambino di S. Baldelli (qui). Pensavo di andare abbastanza sul sicuro con La mia Londra di Simonetta Agnello Hornby e, come sempre quando si è troppo sicuri di qualcosa, poi quel qualcosa inevitabilmente non ci sembra all’altezza.

Conoscevo l’autrice solamente di nome, nonostante La mennulara fosse da tempo nella mia (interminabile) lista di libri da leggere. Leggere l’ultimo suo libro mi sembrava un’ottima occasione per conoscerla finalmente, tanto più che La mia Londra viene presentato come “lessico familiare, autobiografia, racconto, geografia di una città“: un pot pourri decisamente invitante.

Sì, si tratta di un atlante dei mille volti della metropoli, dei suoi abitanti, delle sue contraddizioni, del suo rapporto tra passato e presente. La Agnello Hornby ci svela aneddoti curiosi, ci guida per gli angoli più nascosti ed insoliti di Londra — anche se, per il lettore che non la conosce, forse appare tutto un po’ troppo confusionario —, ci consiglia addirittura in quali ristoranti etnici andare.

E sì, l’autrice si racconta. L’approdo, neanche diciottenne, per una vacanza-studio. La laurea a Palermo in Giurisprudenza, le esperienze di lavoro all’estero. Il matrimonio con un inglese, la nascita dei figli, le case in cui ha vissuto, la carriera di avvocato. Ho apprezzato la sua sincerità nel parlare di sé (anche se, lo confesso, non mi è risultata particolarmente simpatica), così come ho apprezzato le citazioni ed i rimandi a Samuel Johnson (che figura affascinante!), che fanno un po’ da filo conduttore del libro.

Anche io sono stata a Londra, appena diciottenne, per una vacanza-studio. Mi aveva molto colpita, tanto che al mio rientro, per un paio di settimane, ho sofferto del “mal di Londra”: ogni cosa mi sembrava insipida, insignificante, sciatta. Ho un bellissimo ricordo della città, che non è la Londra vagamente snob che spesso e volentieri ritrae l’autrice. La mia impressione è che non abbia ritratto l’anima “vera” della città, ma solamente quella del suo vissuto un po’ troppo sopra la media, un po’ troppo privilegiato per poter essere condivisibile e condiviso davvero da tutti.

Mi aspettavo un libro molto migliore: più vivace e brioso, più coinvolgente. Non mi aspettavo, da un nome così conosciuto, una prosa così pallida, delle volte così piatta da annoiare nonostante stia descrivendo qualcosa di interessante.

È un libro che consiglierei a chi ha apprezzato in passato la Agnello Horby e, magari, a chi è perdutamente innamorato di Londra. Per tutti gli altri, mi spiace, ma non garantisco…

viewerAutore: Simontetta Agnello Horby
Titolo: La mia Londra
Pagine: 272
Editore: Giunti
Prezzo: € 16,00
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