LA STRAGE DEI CONGIUNTIVI di Massimo Roscia

Se il vostro primo impulso quando ricevete un messaggio con su scritto “c’è lo fatta” è buttare il cellulare dalla finestra, ecco: La strage dei congiuntivi di Massimo Roscia lo dovreste proprio leggere. Un noir sagace ed originale, un’invettiva contro l’incuria e l’ignoranza linguistiche dei nostri tempi.

Avverbi usati sconsideratamente, “consonanti indifese” messe al posto sbagliato, qual’è, preposizioni “rigurgitate a casaccio“, verbi intransitivi che diventano transitivi, abusi di puntini di sospensione, incapacità di collocare le virgole, povertà lessicale e, naturalmente, estinzione del congiuntivo.

C’è chi è stanco di sopportare un simile scempio. Cinque bizzarri personaggi − un bibliotecario, un professore di letteratura sospeso dall’insegnamento, un dattiloscopista della polizia e un analista sensoriale, guidati dal mentore Dionisio, che attribuisce ad ognuno di loro un nome di battaglia preso in prestito da figure dell’antica Grecia − consumano la loro vendetta “per l’ars grammatica“, nel disperato tentativo di salvare la nostra lingua.

Non possiamo più tollerare il diffondersi di questa neolingua selvaggia che si sottrae alla legge e ai controlli grammaticali. Dobbiamo dire basta al progressivo depapeuramento del vocabolario e alla terrificante perdita di significanti e significati. Dobbiamo fermare, punire, giustiziare questi delinquenti che insudiciano il nostro idioma, trasformando la sintassi in volgare garbuglio di usi arbitrari e facendo scempio della cultura. […] La lingua non è una decorazione ornamentale dell’intelletto, ma è forza vitale, grimaldello del cuore e respiro della mente.

Tutto comincia con l’assassinio di un ignorante e sgrammaticato assessore alla cultura per proseguire con altre vittime, tutte ugualmente emblematiche del decadimento linguistico e, più in generale, culturale del nostro Paese.

Le voci e i punti di vista si alternano capitolo dopo capitolo fino allo sconcertante epilogo, le numerosissime note a piè di pagina arricchiscono un testo fatto di dialoghi brillanti, di raffinato humor e, ogni tanto, anche di un pizzico di poesia.

Sì, leggere. Leggere per conoscere e riconoscere. Leggere per nutrire l’intelletto. Leggere per passare dalle tenebre alla luce. Leggere per abbattere le barriere e superare ogni limite. Leggere per mettere a disposizione degli altri anche la mia voce. Leggere per distruggere il mondo e ricostruirne uno migliore. Leggere per sentirmi altro. Leggere per sentire. Leggere per essere.

La strage dei congiuntivi, come avrete capito, va al di là di qualsiasi categorizzazione e si presta ai livelli di lettura più diversi. E se è un romanzo per certi versi molto erudito, per certi versi molto provocatorio, più di tutto può essere considerato una meravigliosa dichiarazione d’amore nei confronti del nostro “idioma nobile, ricco e complesso.
la-strage-dei-congiuntivi-copertinaAutore: Massimo Roscia
Titolo: La strage dei congiuntivi
Pagine: 324
Editore: Exorma
Prezzo: € 15,50 (cartaceo); € 8,49 (e-book)

Lascia un commento