I consigli della libraia ~ LA TERRA SI MUOVE di Roberto Livi

di Raffaella Musicò (Libreria Virginia e Co. di Monza)

Il libro di cui voglio parlarvi oggi è l’esordio di un autore italiano, un mio coetaneo di Pesaro. Mi pare importante dirlo perché il suo racconto, il racconto del suo mondo con il respiro corto, mi ha colpito al cuore. È lontano nella sua caratterizzazione – eppure come suona vicino, familiare.

L’ambiente esterno ostile fin dal principio (la sua casa è stata costruita da suo padre su un terreno franoso, mobile, spaventosamente instabile) acuisce la totale incomunicabilità tra il protagonista e sua madre, con cui vive e che deve convincere a trasferirsi altrove, in un posto più sicuro.

La scrittura scarna ci racconta di urla al vuoto, di pregiudizi radicati ed eretti a barriera, dell’ostilità di una provincia che ci immaginiamo, invece, solare e solidale; le parole ridotte all’osso ci mostrano una difficoltà di vivere, di relazionarsi con gli altri se non in un rapporto di bisogno o sudditanza, ci spiegano il tentativo continuo di risolvere anziché capire gli avvenimenti.

Roberto Livi tira fuori il dolore rabbioso di chi è in trappola e comunque si muove non fa che stringere ancora di più i lacci intorno ai polsi e alle caviglie. Persino bere del vino – che nell’immaginario di ciascuno di noi può avere il colore di una tregua piacevole dalla vita – per lui è un atto smorto, punitivo, castrante:

Lo compro apposta al supermercato, e non lo faccio per risparmiare, lo faccio perché voglio che sia così cattivo da berne il meno possibile.

E le donne, queste grandi sconosciute che fanno paura, che sono una madre capricciosa e ottusa, una lontana ex fidanzata che non lo vede anche se sono in fila alla stessa cassa del super, un’amica straniera in cerca di un’ancora di salvezza, infermiere e caposala inflessibili.

È un romanzo sul senso di colpa di non sapere da che parte va presa la vita.

È un tentativo doloroso di sopravvivere in un mondo ti sbeffeggia, in cui gli altri sono déi, forti, decisi, incrollabili.

È un libro commovente, profondo e bello. Una scrittura che cerca la verità del proprio mondo e, a parer mio, la trova, dimostrando che si può anche partire dal proprio ombelico ma, se si è bravi, si può arrivare a guardare la Terra dall’alto.

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Roberto Livi, La terra si muove, 224 pagine, Marcos y Marcos

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