Lista 30 x 30: facciamo il punto

Sono passati quasi sei mesi da quando mettevo online la mia lista 30 x 30: l´idea – balzana, o forse no – è di fare 30 nuove cose entro i miei 30 anni.

Ero partita dal presupposto che di questa lista non interessasse nulla a nessuno, eppure gli scorsi mesi mi avete scritto per chiedermi, un amico mi ha regalato La donna di trent´anni di Balzac, un´amica mi ha regalato una guida di Amsterdam, un´altra amica mi ha mandato via e-mail la ricetta della panna cotta: insomma, la state prendendo seriamente. E io un po´ vi ringrazio di cuore e un po´ ho l´ansia da prestazione.

A che punto siamo? Procediamo, lentamente ma procediamo. E ho nuovi “bonus” da inserire in calce alla lista.

12. Rinnovare il salotto di casa

Serve una nuova libreria (benedette siano le Billy), servono sedie arancioni, serve un mobile basso anziché la parete soggiorno: insomma, aria e colore.

L´opera è praticamente compiuta. Mancano le sedie arancioni (troppo care) e qualche stampa alle pareti (che, data la riorganizzazione, in alcuni punti sono spoglie), ma l´obiettivo aria-e-colore è stato più che raggiunto. Ho fatto il castoro, mi sono creata l´habitat ideale: la libreria ora occupa un´intera parete, in un´altra anziché il mobile basso che mi proponevo c´è un pianoforte ricevuto in regalo. Strumenti musicali qua e là, la mia fedele Triumph degli anni Cinquanta in bella mostra, piante, ninnoli, foto e Buddha: semplice ma con un tocco vintage e vagamente bohémien. Mi piace da matti.

25. Invitare più amici a casa mia

Ci sono due categorie di persone, quelle che invitano e quelle che sono invitate. Io storicamente faccio parte della seconda: per dire, alle elementari ero io che andavo a fare i compiti a casa delle mie amichette e non viceversa. Vorrei invertire la tendenza.

L´ho invertita, la tendenza: ho sconfitto quel senso di inadeguatezza latente (perché di questo credo, in fondo, si trattasse). Invito amiche per un caffè, per cena o dopocena; faccio venire gli amichetti di mio figlio a giocare da noi; apro volentieri il divano-letto per chi viene a trovarmi da lontano. Ho sfidato me stessa, mi è capitato addirittura di improvvisare pur sapendo che la casa era un disastro.

3. Imparare a preparare lo Spritz

Lo bevo volentierissimo ma non lo so fare, o meglio non ho mai provato a farlo.

Questo è un ricordo che ho custodito finora con un po´ di gelosia, come una cosa preziosa. Torino, fine agosto, ora dell´aperitivo. Mio padre mi chiede: “Lo vuoi uno Spritz?” e io (chiaramente) annuisco. Poi aggiungo: “Ah sai, la mia lista dei trent´anni: devo anche imparare a farlo” e mio padre mi risponde: “Vieni, ti insegno io”. E allora ci mettiamo vicini, lui mi dice gli ingredienti e le quantità, io eseguo e poi bevo – e mi sembra lo Spritz più buono della mia vita.

28. Prendere almeno tre decisioni impulsive 

Per certi versi sono troppo impulsiva, per certi altri troppo poco. Almeno tre volte, quando mi accorgerò di star troppo rimuginando su qualcosa, dovrò AGIRE!

Che si tratti di andare alle terme o di decisioni lavorative, non faccio altro che agire ultimamente. Sono ben oltre quota tre, obiettivo più che raggiunto. Evviva!

I “bonus”

La lista non è definitiva, non mi sento obbligata a completare tutti e trenta i punti: per dire, probabilmente non mi tatuerò e non so se ci sarà abbastanza neve per andare in slittino. Ma la vita riserva sempre nuove esperienze, si possono sempre sviluppare nuove attitudini o desideri. Per ora aggiungo questi “bonus”, sperando ce ne siano ancora molti altri nei mesi a venire.

Provare a bere il caffè senza zucchero

A San Salvario, nel cuore di Torino, si trova Orso – Laboratorio Caffè: miscele particolarissime e selezionatissime, quasi 3 euro per un espresso ma ne vale la pena. Se provate a chiedere lo zucchero, vi rispondono: “Dài, prova senza: solo così puoi sentire davvero l´aroma”, quindi per non offenderli alla fine bevete il caffè amaro. E vi piace pure (a voi, proprio a voi che di solito ne mettete tre cucchiaini).

Usare, anziché conservare

Non conservo più nulla. Ho iniziato a usare tutti i giorni i piatti di ceramica sopraffina degli anni Cinquanta di Oma Brigitte, il mio diario della gratitudine (altra cosa nuova che mi fa tanto bene) è una Moleskine che stava da mesi nel cassetto, con la Waterman ci scrivo anche la lista della spesa, i cioccolatini che mi regalano me li mangio e le bottiglie di vino me le bevo. A breve prevedo di usare i calici di cristallo come se fossero bicchieri dell´Ikea.

Siete arrivati fino a qui? O siete tra le mie stalker affezionate, o mi volete bene. Nel primo caso, no comment. Nel secondo, vi abbraccio.

Una risposta a “Lista 30 x 30: facciamo il punto”

  1. […] 3. Imparare a preparare lo Spritz ⇒ qui […]

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