di Leonardo Niglia

Ora dirò una cosa banale, ma che è sempre bene tenere a mente. Leggere è come viaggiare, nel tempo e nello spazio. Ed è come avere la possibilità di vivere mille vite diverse senza muoversi dal divano, comprarsi un nuovo guardaroba o sbattersi tanto in palestra o con la dieta. Nulla mi vieta di immedesimarmi in d’Artagnan. Anche se resto sul divano a sgranocchiare patatine e trangugiare Coca Cola e se a malapena so reggere in mano un coltello da portata. Detto questo, la cosa che più spaventa il lettore accanito è ritrovarsi senza un libro da leggere.

“Ebano” di Pierpaolo Rovero

Vi è mai capitato? Si chiude un romanzo, che ci ha catturati e tenuti incollati alle pagine, e poi ci si chiede, E adesso? Cosa leggo? Una sensazione di vuoto orribile. Un vuoto che aumenta man mano che il lettore diventa più raffinato, capisce che i buoni libri da leggere e i grandi romanzi non sono poi così tanti, mentre il tempo, quello sì, è davvero poco.

Ognuno si salva come può. C’è chi pesca a caso, chi si fa consigliare dall’amico, dalla fidanzata, dalla commessa della Feltrinelli. Ci si rivolge ai social, si entra e si esce da gruppi di accaniti lettori, come in una impalpabile e diffusa seduta di autocoscienza collettiva. Ognuno ha il suo modo di salvarsi, sicuramente anche voi.

Io personalmente ho sviluppato un metodo, a volte funziona a volte meno, ma averlo mi rassicura. Si basa sulle assonanze e non è particolarmente originale, devo ammetterlo, ma lo preferisco a saltare di palo in frasca come mi accadeva una volta. Si tratta di partire da un filone e poi, per assonanze appunto, proseguire sullo stesso o seguirne un rivolo secondario.

Ad esempio amo da sempre Heinrich Böll: l’anno scorso in biblioteca presi Biliardo alle nove e mezzo, che narra le vicende di una famiglia dell’alta borghesia di Colonia attraverso la storia di tre generazioni. L’idea di seguire le vicende di una famiglia, nel tempo e nello spazio, è iniziata da lì. Mi sono così ritrovato a seguire un filone che mi ha portato a leggere romanzi come Il clan dei Mahé di Simenon, Le perizie di Gaddis, passando per Pastorale Americana di Roth, La famiglia Karnowski di Singer e i Buddenbrook di Thomas Mann.

A differenza dell’ultima tappa del viaggio: Le correzioni di Franzen mi hanno lasciato davvero perplesso, ma credo rientri nel problema che ho con il postmodernismo americano. Fatto sta che le vicende dei Lambert hanno un po’ smorzato il mio entusiasmo, quindi temo che il filone florido e così pieno di promesse della saga familiare sia pronto per essere accantonato. Almeno per il momento.

E ora si ripropone l’eterno dilemma: che cosa leggo? Cerco ancora l’oro nella secca valle del fiume o provo a risalirne il corso, vedendo se qualche affluente riesce ad affascinarmi più del corso principale? Lo so, sembra qualcosa di macchinoso, ma vi assicuro che quando avete il vento in poppa e ogni fibra del vostro essere che legge è un’antenna pronta a ricevere le suggestioni che ogni pagina di un buon romanzo contiene, la sensazione è elettrizzante, tanti sono gli stimoli. Ed è divertente poi guardare la lista dei libri che si è letto, riscoprirne le assonanze o stupirsi per qualche collegamento ardito o niente affatto intuitivo che però, per qualche ora o giorno, ci ha trasportati in un altro tempo e in un altro spazio, donandoci una nuova identità. E quindi, suggerimenti?

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Leonardo Niglia vive e lavora a Torino. Nonostante questo ama viaggiare, ha da poco scoperto che gli piace anche il pesce crudo al giapponese e sta diventando piuttosto bravo con le bacchette. Ma sente che può migliorare, come in ogni cosa. Vorrebbe imparare il portoghese e a suonare la tromba. Vive con Elisabetta, lei legge quello che scrive, ascolta quello che dice, e sa sempre come prenderlo. Vorrebbero un gatto ma hanno appena comprato le tende e il divano, quindi per ora hanno optato per delle piante. Leonardo non si occupa delle piante, ma in compenso prepara ottime cene. Nel 2017 è uscito il suo primo romanzo, Angeli del conforto, finalista al torneo letteraio IoScrittore del Gruppo Editoriale Mauri Spagnol e acquistabile sui principali store online.