ORIANA. UNA DONNA di Cristina De Stefano

«Io non ho mai autorizzato, né autorizzerei mai, una mia biografia personale. […] Conosci le ragioni. Una è che non affiderei mai a un’altra persona la storia della mia vita; una è che i biografi sono traditori come i traduttori e in buona o cattiva fede sbagliano sempre; una è che sono ossessionata dalla privacy.»

Cristina de Stefano sa – lo scrive nei ringraziamenti, raccontando la genesi di questa biografia – che la Fallaci avrebbe disapprovato il suo Oriana. Una donna (evidente il richiamo a Un uomo).
Ma era da tempo suo desiderio scrivere di lei e quando gli eredi, dopo aver letto il suo Americane avventurose, le hanno proposto di farlo, non ha esitato.

Un lavoro lungo tre anni e costato molta, molta fatica: incubi notturni, in cui la Fallaci la prendeva a parolacce; la difficoltà di ricostruire alcuni momenti della sua vita, dai carteggi e dalle testimonianze a sua disposizione; l’attenta lettura dei suoi articoli (solo quelli per L’Europeo sono un migliaio), dei suoi libri, delle sue agende (dove si alternano voli internazionali, incontri coi potenti con appuntamenti dal parrucchiere e dalla sarta).
E poi, eccola arrivare nelle librerie poco prima di Natale, questa prima biografia autorizzata di Oriana Fallaci. Io l’ho trovata sotto l’albero, da parte di una persona che mi ha quasi sempre regalato libri e che non ha mai sbagliato… ma questa volta ero leggermente perplessa: “cosa ci sarà mai ancora da raccontare su Oriana?”. Per curiosità, lo stesso giorno di Natale ho aperto il libro e me ne sono staccata solamente a Santo Stefano, arrivata all’ultima pagina.
Grazie alla penna di Cristina De Stefano capiamo tante cose che, leggendo i libri della Fallaci, ci erano sembrate tanto chiare e che, invece, chiare non erano; incontriamo un’altra Oriana: una donna in anticipo sui tempi, di spirito e curiosa, ma anche – e, forse, soprattutto – fragile, sola, assetata d’amore e di “normalità”. La stessa normalità che sembra sempre aver rifuggito, per destino o per scelta, è ciò che probabilmente bramava più di ogni altra cosa, avendo vissuto una vita così fuori dagli schemi.
Staffetta partigiana, giovanissima cronista e poi inviata di guerra in un giornalismo ed in un mondo fatto ancora di uomini, quindi intervistatrice e scrittrice di fama planetaria. Ha girato il mondo e scelto l’America: dal suo isolamento a New York, complice anche la malattia che l’ha indebolita, è uscita solo dopo l’11 settembre 2001 aggiungendo, alla nomina di “Grande Antipatica”, quella di razzista (e, a proposito, questa biografia può essere “illuminante” nel capire alcuni suoi punti di vista).
La De Stefano scrive che “ogni biografo reinventa il suo personaggio”: credo che in questo caso, invece, la sua penna non abbia distorto l’immagine di Oriana, né nel bene né nel male, ma sia stata di una rara lucidità ed obiettività.
Tutto questo, e molto altro ancora, fa di Oriana. Una donna una biografia che riesce a conciliare le due facce della Fallaci, quella pubblica e quella privatissima, e a mostrare a tutti noi, infine, semplicemente “una donna”.
oriana copertina
Autore: Cristina De Stefano
Titolo: Oriana. Una donna
Pagine: 324
Editore: Rizzoli
Prezzo: € 19,00
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5 risposte a “ORIANA. UNA DONNA di Cristina De Stefano”

  1. […] alcuna contraddizione”: e noi, che un po’ la conosciamo e magari ci siamo anche letti la splendida biografia di Cristina De Stefano, sappiamo benissimo che così non è. Come sappiamo che quegli occhi invariabilmente spalancati e […]

  2. […] se a parlarne è la mia scrittrice preferita, ma se abbiamo letto i suoi libri e la meravigliosa autobiografia che le ha regalato Cristina De Stefano, non ci saranno grosse “novità”. Mentre è stato emozionante scoprire come vedeva, […]

  3. […] Ti riferisci forse alla mia prima recensione , in cui il nome dell’autrice Cristina De Stefano compare nel titolo, diecimila volte nel […]

  4. Rosaria Iodice dice: Rispondi

    Un buon suggerimento di lettura. Come al solito le recensioni di Elisa sono sempre molto essenziali ed efficaci. Grazie!

    1. Grazie a te, Rosaria, per essermi passata a trovare anche qui!

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