Il gabinetto degli scrittorrori: il profondo

gabinetto_logoA grande richiesta, riapre al pubblico il gabinetto degli scrittorrori. Dopo una lunga pausa dovuta a tutto tranne che (purtroppo) a carenza di materiale, tratteremo oggi di una tipologia di scrittore pure ampiamente diffusa: il profondo.

Come già dice il nome, il profondo crede di doversi sempre mostrare particolarmente sensibile, artista, poetico… e i risultati sono davvero da orrore.

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LUI È TORNATO di Timur Vermes

Da un po’ non mi succedeva di rimanere così entusiasta di un libro. Col senno di poi mi dispiaccio di non averlo letto prima, ma avevo i miei buoni motivi: 1) la mia naturale diffidenza nei confronti dei “casi letterari” (600.000 copie vendute); 2) una lunga indecisione tra la lettura in lingua originale o in italiano (risolta a favore della seconda opzione). Non esito a definire Lui è tornato di Timur Vermes un capolavoro: un romanzo difficilmente classificabile, assolutamente da non perdere.

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ASINI, OCHE E RABBINI di Roberta Anau

Asini, oche e rabbini stazionava ormai da metà anno nel mio scaffale di lettura: ogni volta che sceglievo un libro, esitavo. Mi sembrava qualcosa di prezioso, da leggere “al momento giusto”, e così rimandavo.

Ci sono tanti modi di raccontare il Novecento, e ci sono tanti modi di raccontare l’ebraismo italiano.

Proprio sicuri, però, che il modo scelto da Roberta Anau sia così azzeccato?

Questo libro viene presentato come «un unico, indimenticabile romanzo in cui si fondono la Storia e le Storie, l’Autobiografia e le Biografie, la Memoria e il Presente»… a me sembra, molto più modestamente, il libro di memorie — frettolose, come peraltro recita e suggerisce il sottotitolo: Memorie frettolose tra due città e una miniera — di un’anziana signora.

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LE REGINE DELLO SWING di Gabriele Eschenazi

trio-lescano-5_f33Da quando sono bambina so canzoni come Tulipan, Maramao perché sei morto e Il pinguino innamorato e ogni tanto me le canticchio. Non chiedetemi chi me la insegnate e com’è possibile che io le conosca, essendo canzoni degli anni Trenta e Quaranta, perché proprio non he ho idea. Non molto tempo fa, mi sono resa conto di non sapere nemmeno di chi fossero e come suonassero gli originali, e così ho rimediato. Da lì ad appassionarmi alle vicende del Trio Lescano, il passo è stato breve…

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