LA PSEUDOCULTURA DI CONVENIENZA di Chiara Vitetta

Girando per il web, sono incappata nel sito di Chiara Vitetta, giovane autrice calabrese NO EAP fino al midollo. Ho leggiucchiato qui e là, poi mi sono imbattuta nel link per scaricare gratuitamente un piccolo ebook: La pseudocultura di convenienza. L’ho scaricato (come si può resistere ad un libro aggratis, specie se promette bene?) e letto subito, in un quarto d’ora. Sono solo 24 pagine, ma molto interessanti.

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Il gabinetto degli scrittorrori: lo spammatore compulsivo

gabinetto_logoNuova puntata del mio gabinetto (la prima la trovate qui), stavolta dedicata alla tipologia di scrittorrore più diffusa: quella dello spammatore compulsivo.
Lo spammatore ha scritto un libro ed è convinto che una parte essenziale del suo mestiere di scrittore-autore-writer-author-ecosìvia sia la promozione. Promozione vorrebbe dire tante cose: non credo ci rientri, però, il fatto di istigare al suicidio chiunque gli si avvicini. Ma lui questo non l’ha ancora capito.

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LASCIAMI ANDARE, MADRE di Helga Schneider

Ieri era la Festa della mamma e a me è venuto in mente di raccontarvi di un libro letto proprio da poco, che parla in effetti di una madre e di una figlia: di un rapporto mancato, insanato ed insanabile, perché purtroppo i rapporti tra madri e figlie non sono sempre un tripudio di cuoricini. Tanto più se la figlia è Helga Schneider – la cui produzione letteraria è tutta incentrata sulla sua esperienza di bambina nella Germania nazista – e se la madre l’ha abbandonata, nel 1941, per servire il Reich.

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Post-it #3 ~ Identikit di uno scrittore

Ho terminato qualche giorno fa di leggere Il mio cuore è più stanco della mia voce di Oriana Fallaci, un volumetto che raccoglie sei tra le sue conferenze di maggior rilievo, tenute tra il 1976 ed il 1983. I temi trattati, sono — com’è prevedibile — la libertà, la politica ed il potere, ma anche il suo rapporto con la scrittura. E a me interessano la libertà, la politica ed il potere, soprattutto se a parlarne è la mia scrittrice preferita, ma se abbiamo letto i suoi libri e la meravigliosa autobiografia che le ha regalato Cristina De Stefano, non ci saranno grosse “novità”. Mentre è stato emozionante scoprire come vedeva, lei, la scrittura. In questo post-it ho quindi raccolto gli estratti che più mi hanno colpito del suo modo di concepire il mestiere di scrivere.

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