Post-it #2 ~ Sul tedesco

«Quando un tedesco che sa scrivere bene si tuffa in una frase, non lo vedi più finché non emerge dall’altra parte del suo Atlantico con il verbo in bocca.»

Parole di Mark Twain, e chi siamo noi per dire il contrario? D’altronde, chi sa il tedesco capisce a prima vista quanto sia azzeccata questa immagine — e, sicuramente, si fa anche una bella risata.
Il mio amore per la Germania — condito dal sogno, poi realizzato, di viverci — nasce innanzitutto dall’amore per la lingua tedesca. Un amore innato, di cui non saprei spiegare l’esatta origine.

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Il gabinetto degli scrittorrori: il finto tonto

gabinetto_logoE coniamolo anche noi, un nomignolo simpatico per tutti quegli scrittori (o pseudo-tali) che ci stanno altrettanto simpatici! Dedichiamo loro uno spazio, facciamo loro vedere che — visto che, porelli, ci provano in tutti i modi — li abbiamo notati. E certo, come si fa a non notarli…
La prima puntata del gabinetto degli scrittorrori è dedicata ad un astro nascente della letteratura, un baldo giovanotto — di cui vi parlerò più diffusamente tra un momento — che diventa mio amico su Facebook, che visita il mio sito appena messo online e che poi mi scrive la seguente e-mail.

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Post-it #1: E così vorresti fare lo scrittore?

Mi piace l’idea che ci siano post-it sparsi qui e là con citazioni, poesie e brani a me cari o che mi hanno colpita. Se poi si considera che, anche nella mia versione non cibernetica, sono perennemente circondata da post-it, si capisce meglio il perché di una trovata simile. Sto scoprendo Charles Bukowski, ho scoperto questa poesia per caso e ne ho fatto un po’ il mio manifesto.

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VANGELO DEL CAVOLO di Edoardo Monti

«Se esiste perfino un Vangelo di Giuda, perché non può esistere un Vangelo del cavolo

Sarà che sono eretica per vocazione, ma il Vangelo del cavolo di Edoardo Monti mi ha subito colpita per il suo titolo vagamente blasfemo. Ricorda un po’ il Dizionario del Diavolo di Ambrose Bierce: stessa ironia, stesso cinismo. Anche Monti, in questi suoi quattordici racconti brevi, punta il dito contro la nostra società, raccontandocene i peccati, le ipocrisie, i segreti.

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