COLUI CHE RITORNA di Cetta De Luca

«Le strade ci conducono dove i piedi sono diretti. La via è già tracciata, basta seguirla.»

È una meravigliosa opera prima, questa della De Luca. Pubblicato nel 2011 da Melody Records Edizioni, Colui che ritorna è stato successivamente autopubblicato dall’autrice (ecco quant’è bello il self publishing, quando se ne fa un uso serio ed intelligente) ed è in corso di traduzione per il mercato spagnolo.

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VERGOGNA di J.M. Coetzee

Vergogna è una delle opere più rappresentative e conosciute del Premio Nobel J.M. Coetzee.
Non conoscevo Coetzee, non conoscevo Vergogna e l’unico motivo che mi ha spinta a prendere in mano questo romanzo è il fatto che sia stato scelto come libro del mese di gennaio del Club del Libro. Non lo ritenevo in linea con i miei gusti, avevo letto la trama su internet e non mi convinceva affatto.
Invece l’ho divorato, l’ho apprezzato davvero molto nonostante la sua asprezza.

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ORIANA. UNA DONNA di Cristina De Stefano

«Io non ho mai autorizzato, né autorizzerei mai, una mia biografia personale. […] Conosci le ragioni. Una è che non affiderei mai a un’altra persona la storia della mia vita; una è che i biografi sono traditori come i traduttori e in buona o cattiva fede sbagliano sempre; una è che sono ossessionata dalla privacy.»

Cristina de Stefano sa – lo scrive nei ringraziamenti, raccontando la genesi di questa biografia – che la Fallaci avrebbe disapprovato il suo Oriana. Una donna (evidente il richiamo a Un uomo).
Ma era da tempo suo desiderio scrivere di lei e quando gli eredi, dopo aver letto il suo Americane avventurose, le hanno proposto di farlo, non ha esitato.

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Benvenuti!

Anno nuovo, nuovo blog.
L’ansia da primo post si è fatta sentire.
Cosa cavolo ci scrivo, nel primo post?!
Mi dovrei presentare? No, per quello c’è già la pagina Chi sono.
Dovrei iniziare con una recensione, saltando a piè pari il post di benvenuto? No, non se ne parla. Sono una persona educata, io, e a certe formalità ci tengo.
Dovrei spiegare perché ho deciso di aprire un blog? Ecco, magari è la mossa giusta, anche se potrebbe sembrare scontato.
La voglia di condividere, la voglia di scrivere “senza filtri”, in uno spazio tutto mio. Parlare di libri, ma non solo.
Proprio per questo, non saprei definirlo altrimenti che zibaldone, e Leopardi spero mi perdonerà. È il mio taccuino di pensieri sparsi, in cui confluirà tutto ciò che mi passa per la testa — e per il cuore.
Perciò, benvenuti… e tornate a trovarmi!
Elisa