ROMANZO POPOLARE di Lucia Guida

La lettura di Romanzo popolare di Lucia Guida, pubblicato a febbraio da Amarganta, è stata molto lenta. “Sentivo” che avrei dovuto portarla a termine, e ho fatto bene a perseverare: a fronte di una scrittura piuttosto faticosa, un intreccio molto ben pensato racconta di quattro donne nell´Italia degli anni Sessanta.

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Maria e Teresa abitano, con le rispettive famiglie, nello stesso caseggiato in un rione popolare di Pescara e tra le due si crea un legame particolare, un´amicizia che durerà per i decenni a venire. Vivono due matrimoni infelici: la prima è sposata con un alcolizzato violento, la seconda si è costretta a lasciare l´amante nonostante non ami più il marito.

Entrambe hanno in qualche modo rinunciato a sé pensando di “tutelare” una certa idea di famiglia e soprattutto i figli, ancora bambini. Forza o debolezza? E soprattutto, può la debolezza farsi forza?

Matteo crescerà scapestrato, dando non pochi motivi di preoccupazione a Maria. Giacomo e Lidia sono invece i figli esemplari di Teresa. Amici e compagni di scuola, le loro strade inevitabilmente crescendo si divideranno.

E poi c´è Giselda, personaggio commovente, lei che è giovane ma già piegata dalla vita. Lei che vorrebbe tanto cambiare, avere di più, ma il destino spesso si accanisce su chi è indifeso. Soccombe e lega la sua vita a quella di Maria, anche se le due non si incontreranno mai.

Siamo negli anni Sessanta e lo capiamo da dettagli disseminati qua e là, eppure i temi trattati sono ancora tremendamente attuali: violenza domestica, scelte dolorose, ma anche l´idea che in fondo è alla donna che spettino il sacrificio e il compromesso all´interno della famiglia. Lucia Guida riesce a trattarli con estrema sensibilità e senza retorica, e riesce a dare la speranza di un riscatto — nonostante tutto.

Purtroppo la scrittura, come già accennato, è difficile da seguire: troppa ricercatezza e raffinatezza appesantiscono la narrazione, troppi dettagli e aggettivi distraggono il lettore da ciò che avviene.

Lidietta aprì la porta con fare socievole e li condusse in cucina. I ragazzi si avventarono sulle fette di dolce, mentre le donne centellinavano dei biscottini. Il caffè scuro e bollente era profumatissimo, preparato secondo tradizione con una caffettiera napoletana poggiata su un piattino perché non lasciasse aloni indesiderati sul tessuto immacolato della tovaglietta da tè ricamata.

Eppure non potrei non consigliarvi questo romanzo perché ci regala ritratti intensi che non si fanno dimenticare facilmente e perché è delicato, proprio come il fiore che campeggia in copertina.

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Lucia Guida, Romanzo popolare, 174 pagine, Amarganta

3 risposte a “ROMANZO POPOLARE di Lucia Guida”

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