SOLITUDINARIO di Giovanni Occhipinti

Piccola avvertenza: post ad alto contenuto autoreferenziale e autopromozionale.

Queste poesie un paio d´anni fa erano scritte a mano, su un taccuino. Le ho lette, ho detto a mio fratello: “Devi pubblicarle”. Le ho impaginate, editate.

Ho fatto da agente e, con mia grande soddisfazione, un poeta esordiente ha trovato posto nel catalogo di italic pequod. Ho seguito i due giri di correzione bozze, abbiamo discusso di ogni virgola.

È mio il testo che c´è nel risvolto di copertina. E c´è anche un pezzetto del mio cuore, in questo volumetto.

Vi presento Solitudinario, che è appena uscito e a cui auguro tutto il successo che merita.

Giovanni Occhipinti Solitudinario

Come già suggerisce il sottotitolo, Alfabeto d’un poeta, Solitudinario è una silloge di ventuno componimenti. Uno per ogni lettera dell’alfabeto: ogni lettera una parola, ogni parola una poesia. Poesie molto diverse tra loro per lunghezza, per metrica e anche per stile, dietro le quali si può però ravvisare una filosofia comune a fare da filo conduttore dei differenti nuclei tematici. Il disincanto e la solitudine intrinseca dell’uomo celano, spesso e volentieri, una speranza di fondo: speranza che può essere data dalla forza salvifica della poesia e dall’arte, dalla ricerca di sé, da una coscienza più alta del mondo. Vengono, poi, dedicate poesie agli uomini, agli umani sentimenti, al periodo gioioso e perduto dell’infanzia. Una breve silloge, dunque, ma che pur nella sua brevità riesce a raccontare del mondo e di ciò che, in particolare, per il poeta è vita.

Link all´acquisto sul sito dell´editore

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