Top & Flop #15

banner_top_e_flopQuesta settimana, nel Top & Flop troviamo Michel Houellebecq, di cui si fa un gran parlare soprattutto dopo l’attentato a Charlie Hebdo e l’uscita di Sottomissione, e il Premio Calvino, il più noto premio italiano per autori esordienti.

IL TOP

SottomissionePare che tutti debbano avere − e pure in fretta − un’opinione su Michel Houellebecq e su Sottomissione: io mi prendo un po’ di tempo per farmela. Nel frattempo, però, mi piace stare a sentire quelle degli altri.

Ho letto con davvero molto interesse questo articolo su Internazionale, in cui Giuseppe Rizzo, oltre a tracciare un profilo dell’autore, estrae il meglio da sedici interviste rilasciate dall’autore in Italia e Francia negli ultimi dieci anni.

Houellebecq, dice lui, è una carogna.

IL FLOP

Nubi sul Premio Calvino. Chiara Beretta Mazzotta di BookBlister in questo post si pone una domanda (lecita, in effetti): perché gli autori che partecipano non possono essere rappresentati da un agente? C’entrerà mica il fatto che il Calvino offra un servizio di agenzia letteraria? E, soprattutto, perché tutto ciò viene fatto “in modo poco limpido”?

Rincara la dose, con pungenti e stimolanti osservazioni sul premio nel suo complesso, Mario Borghi della Pubblica Bettola “Frammenti di cobalto”.

Intanto, su Twitter:

twitter-premio-calvinoMeditate anche voi, gente.

5 risposte a “Top & Flop #15”

  1. […] Ricordate la simpatica vicenda di Chiara Beretta Mazzotta che su BookBlister si chiedeva perché gli…Bene. Il Premio Calvino alias #rispondereècortesia ha meditato, meditato, meditato. Per un mese e mezzo, roba che manco Buddha. […]

  2. […] non me lo sono proprio mai spiegato!), la campagna Un libro è un libro ed il prezzo degli e-book, premi letterari che usano l’hastag #rispondereècortesia quando si pone una domanda (lecita) s… ma poi cortesia un fico secco. Insomma, un quadretto edificante. Però illustrato talmente bene […]

  3. Eh aspettiamo la risposta meditata…

    1. Elisa Gelsomino dice: Rispondi

      Stanno meditando parecchio, si direbbe… 😀

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