Top & Flop #22

banner_top_e_flopAnche oggi l’argomento principe del Top & Flop sono i premi letterari (poi basta, eh). Luca Fadda candida il suo Kairòs al Premio Strega e lancia la campagna StregaDigitale; il Premio Calvino ha meditato abbastanza ma forse non abbastanza bene, visto che risponde a Chiara Beretta Mazzotta a distanza di un mese e mezzo e su un altro blog.

IL TOP

Per partecipare al Premio Strega, gli editori devono fornire 500 copie cartacee del libro che intendono candidare. Un’ottima strategia per togliere di mezzo i piccoli editori, non c’è che dire.

Ma visto che l’edizione 2015 punta proprio alla “salvaguardia dei piccoli e medi editori” e visto che le nuove regole introdotte di recente dal direttivo del premio si basano su “pluralità, bibliodiversità e accoglienza” (cosa avranno mai voluto dire?!), il buon Luca Fadda dà il via ad una protesta importante e interessante candidando al Premio Strega il suo romanzo sci-fi Kairòs (Ciesse Edizioni). [L’ho intervistato per Il Club del Libro qualche tempo fa: curiosi di sapere di quanti metri quadri è il suo prato?]

Sul suo blog Storie d’Altrimenti ha spiegato il perché e il percome e credo che davvero non si possa non condividere il suo pensiero. “Un libro è un libro” solo quando conviene  (ai lettori e agli autori non conviene mai, of course)?

Luca scrive alla segreteria del premio, allegando

copia in formato e-pub e mobi del mio libro Kairòs, edito a luglio 2014 da Ciesse Edizioni. Lo potrete distribuire tra i 500 lettori facendo ctrl+c una volta e ctrl+v 499 volte.

È un’eresia? Direi di no.

Qualche giorno fa, è stata lanciata la campagna StregaDigitale, affinché venga data la possibilità di inviare in digitale i libri da candidare al premio. Questo sì, che sarebbe “salvaguardare i piccoli e medi editori“. Ma, attenzione, perché il fine ultimo non è intasare la casella di posta della segreteria né prendersela col Premio Strega.

Il tema non è il Premio Strega elitario, il tema è sempre la parificazione carta-digitale. Lo Strega è solo il trampolino di lancio per mostrare che ciò è possibile.

StregaDigitale chiede il nostro contributo. Non selfie ma parole (evvai!), diffondete il Verbo!

IL FLOP

premio-calvino-scrittori-esordientiRicordate la simpatica vicenda di Chiara Beretta Mazzotta che su BookBlister si chiedeva perché gli autori partecipanti al Premio Calvino non possano essere rappresentati da un agente? Bene. Il Premio Calvino alias #rispondereècortesia ha meditato, meditato, meditato. Per un mese e mezzo, roba che manco Buddha.

Ha talmente meditato che si è dimenticato della cortesia. Anziché replicare a chi ha chiesto chiarimenti, la risposta viene data a Giovanni Turi in questa intervista. Una risposta al sapore di aria fritta, poco elegante e che assolutamente non fuga il dubbio sulla poca trasparenza del Premio Calvino.

La riporta integralmente Chiara Beretta Mazzotta qui, facendosi anche un altro paio di domande.

Se un agente letterario e un piccolo ma dignitoso blog ti rivolgono delle domande e se le tue risposte interessano svariati lettori, autori, scrittori e pure alcuni partecipanti del Calvino, degnarli di una replica è opportuno. Significa che tieni a quello che fai e a quelli per cui lo fai: i tuoi autori, in primis, e pure i partecipanti e i lettori.

E se non lo fai, è probabile che autori, partecipanti e lettori si regolino di conseguenza.

Una risposta a “Top & Flop #22”

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